DOLCE PASSIONE TRA LE LAME DEL TRONO

Ho la scimmia di Game of Thrones. Ecco. L’ho scritto. Conosco più i politici di Westeros che quelli italiani. E di danni ne fanno pure nei Sette Regni, fidatevi di me.

Bene, allarme spoiler. Oggi si parla di Feast for Crows, ossia “Il dominio della regina” e L’ombra della profezia”. Anzi, facciamo solo dell’Ombra. Sulla carta sembrerebbe il titolo meno coinvolgente della saga, eppure quando meno te le aspetti ci si trova davanti a passi davvero gustosi, spingendosi verso alti livelli di romanticismo. Magari proprio per mezzo dei personaggi più improbabili. Di mi sto riferendo? Beh… il ciccione, Samwell Tarly. Dai, ho già cambiato idea, non vi rivelerò nulla. O quasi. Continuate pure a leggere in pace.

So cosa pensate: passa la metà del tempo a lamentarsi. Vero. Anche noi lettori passiamo la metà del tempo a lamentarci di lui. «Sono un codardo blablabla, che freddo che fa blablabla (ma che cavolo ti aspettavi alla Barriera?!?!), ma che scatole marciare, non ne posso più di correre, lasciatemi qui che adesso faccio la pennica e mi congelo e tanti saluti». Insomma, ti viene da domandarti come sia possibile che sia Edd l’Addolorato e non lui. Ma vabbè, dettagli. Il buon zio Martin dovrà pur smorzarla ogni tanto la tensione.

Intanto il buon Sam ha fatto fuori più Estranei di chiunque altro corvo, ha scoperto le milleuno proprietà dell’ossidiana, è sopravvissuto alla baraonda al castello di Craster (evviva le leggi dell’ospitalità, atto due) e alle strapazzate di chiunque. Nessuno scommetterebbe sulla sua sopravvivenza, eppure ce la fa sempre. (Tocchiamo ferro, va là…)

Eppure Sam (e con lui Martin) ha la straordinaria capacità di toccare le corde del cuore dei lettori. Quanta umanità, quanta abnegazione. Il buon bonaccione obeso non è solo questo. È un’insieme di pulsioni che danzano, contraddizioni che corrono sulla scia del desiderio e dell’onore. Dopottutto prendere il nero è una scelta che condiziona tutto il resto della tua vita. Niente donne. Soffocamento totale di ogni appetito carnale. Fosse facile. Soprattutto quando bisogna andare in missione alla Cittadella con maestro Aemon che sta tirando gli ultimi e quella bella figliola di Gilly. E proprio quando il vecchietto ci lascia succede il patatrac. Perché solo la vita può ripagare per la morte. E i due si lasciano andare. Nella stiva della nave, Sam abbandona i ligi abiti del dovere e della castità e si immerge nella passione insieme alla dolce Gilly.Immagine

Inevitabili i sensi di colpa per il nostro buon grassone. Che vuoi farci, è fatto così. Ma dai suoi fortuiti compagni di viaggio arriva un valido… “aiuto” etico:

«Tutti voi dell’Occidente vedete l’amore come una vergogna. Non c’è vergogna nell’amore. Se i vostri septon dicono il contrario, allora i vostri Sette Dèi devono essere sette demoni. Nelle isole è un’altra cosa. I nostri dèi ci hanno dato gambe per correre, nasi per annusare, mani per toccare e accarezzare. Quale dio folle e crudele darebbe a un uomo gli occhi, per poi dirgli che deve tenerli sempre chiusi, senza mai ammirare la bellezza del mondo? Solamente un dio mostruoso, un demone delle tenebre.»

…e qua mi fermo. Beh, che dire? Duemila anni di morale religiosa che diventano inconsistenti in appena una ventina di righe (ecco, quel furbacchione di Martin la fa facile: ambienta tutto in un altro universo quindi si mette al riparo dalle accuse di blasfemia). Eppure trovo questi argomenti quanto mai convincenti.

Spero fortemente che a te, che hai ignorato il mio avvertimento e hai letto tutto questo, sia venuta voglia di leggere, o rileggere, alcune tra le pagine più romantiche che ho avuto il piacere di apprezzare.

 menestrellino

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Informazioni su Shiri Clod

Romantico cacciatore di chimere perso nella fantasia. Nato con ogni probabilità nell'epoca sbagliata. Un «clown irlandese», proprio come voleva Joyce
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4 risposte a DOLCE PASSIONE TRA LE LAME DEL TRONO

  1. Francesco Corcioni ha detto:

    questo non posso leggerlo causa spoiler!!! 🙂

  2. Matteo ha detto:

    Beh, invece visto che del trono di spade non me ne infischia un beneamato 😉 mi sono gustato quello che hai scritto! 😄Simpatico però il grassone, assomigliano alle pare di Walter Boh nel druido di shannara!

  3. Carlotta Bonelli ha detto:

    adesso mi aspetto ALMENO un articolo su harry potter, fosse anche solo per par condicio!

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