LE FIABE SCAZONTI #12 – Il prodigo figliolo

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È tramandato dalle Sacre Scritture la storia di un uomo facoltoso che aveva due figli. Nonostante il padre li amasse entrambi e non facesse mai mancare loro nulla, il più giovane, chiese al padre la sua parte di eredità, per andare in cerca di fortuna. Neolaureato senza un briciolo di esperienza convinto che tutto gli sia dovuto, ci scommetto.

Il padre, preso alla sprovvista ma mantenendo sempre e comunque la sua aura di amorevolezza paterna, lo accontentò. “Che vuoi farci, sono giovani”, sospirò.

Il figliolo si recò così in un paese lontano e ivi dissipò tutto il suo patrimonio conducendo una vita dissoluta che in confronto Leonardo Di Caprio in “The Wolf of Wall Street” era un poveraccio.

Nemmeno il tempo di finire di leggere la frase precedente, il giovine si ritrovò privo di liquidità, ma miracolosamente immune da quelle malattie che a questo punto della storia direi che di buchi di trama ne abbiamo già parecchi. Per esempio, ma suo fratello non dice niente? Cioè, il prodigo si prende metà del patrimonio e lui che fa, orecchie da mercante che tanto il duro lavoro paga mentre il papi quando il fratellino occhiofino torna a casa è tutto ok? Due pesi e due misure: bello mio, svegliati! Ma vabbè, si vede che il biografo, al momento di raccogliere materiale, fu poco attento oppure, per esigenze di spazio, ha dovuto tagliare qua e là. Ah, la piaga di scrivere un determinato numero di caratteri…

Comunque sia, il ragazzo si riduce a fare il porcaro ed è messo così male che vorrebbe nutrirsi di carrube, cosa che gli viene negata dai padroni. Che in realtà hanno anche fatto bene perché, come ci ricorda Wikipedia, il frutto del carrubo è così duro da risultare immangiabile, ma ottimo se macinato in quanto la farina da esso prodotta può essere impiegata per la preparazione di una discreta quantità di piatti. Cosa che comunque il figliolo ignorava perché era un poveraccio e aveva finito i giga.

Sfruttando il suo talento nascosto, ovvero quello di avere la faccia come il culo, il giovine tornò alla casa del padre che, appena lo vide, gli corse incontro. Una volta riportato a casa, ordinò ai servi di lavarlo, spazzolarlo, rivestirlo e festa grande.

menestrellino

La favola insegna da chi Barbara D’Urso ha copiato il suo fortunatissimo format.

durso

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Informazioni su Shiri Clod

Romantico cacciatore di chimere perso nella fantasia. Nato con ogni probabilità nell'epoca sbagliata. Un «clown irlandese», proprio come voleva Joyce
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