L’Eurovision Song Contest non esiste mica da ieri. Ed è stato palcoscenico della viralità già in altre occasioni. Prendete lui. Magari lo conoscete come Epic Sax Guy, all’anagrafe Sergey Stepanov.
Sul palco si esibì rappresentando i colori della Moldavia con i Sunstroke Project & Olia Tira offrendo una performance del loro singolo Run Away.
Un’esibizione che lo consacrò all’Olimpo di internet, nonostante il mediocre risultato raggiunto (soltanto il 22esimo posto), abbastanza per entrare a pieno titolo tra i personaggi più amati (e parodiati) di tutti i tempi.
Che dire? Stile da vendere in confezione da dodici formato famiglia. Che movimento di bacino.
Adesso, io non ho nulla contro questo tizio/a. Anzi, ha dei capelli stupendi. E una barba davvero notevole.
Tom Neuwirth, o meglio, la drag queen Conchita Wurst. Possiamo solo immaginare il disagio che può aver provato nel momento in cui ha cercato di essere se stesso all’interno del nostro orizzonte di valori. Mica facile. Complimenti per il coraggio. Una cosa è certa: all’Eurovision Song Contest cercano probabilmente una facile sensazionalità, ma non facciamone un dramma. Per risaltare, essere macchietta e far parlare di un progetto che ci sta a cuore, non lo si fa forse anche da noi? Basti pensare a Suor Cristina, o magari all’ex parlamentare Cicciolina. A ben pensarci, il passo non è poi così difficile.
L’unica speranza è che Conchita venga apprezzata e valorizzata per le sue doti canore e non per il suo essere personaggio. Ma sarà davvero così? Non sto forse peccando di eccessiva ingenuità? Magari fosse così semplice evitare di porsi queste domande; a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
In fondo la vittoria di Conchita dimostra ogni ragionevole dubbio che Cesare Cremonini aveva ragione. Forse.
La morale della favola? Non importa se tu sia uomo oppure donna, l’importante sono le tette.
Ecco, non proprio tutte tutte.
Queste si.
Ps. Donne, ammettetelo che per voi è più facile trovare lavoro.
Pps. Epic Sax Guy dimostra che l’epicità è epica.
Ppps. Fermiamo quell’abominio che è la mastoplastica riduttiva. Non date uno schiaffo a Dio. Senza tette l’umanità è spacciata.
Pppps. La risposta è si, era un episodio censurato.
AHAHAHAHA!!!
L’episodio cenurato!! Ti amo!
ahahahah! il ppps mi ricorda una conversazione!