QUELLO CHE LA DISNEY NON TI DICE

Ah, il buonismo della Disney. Un universo così bello e colorato, credi nei tuoi sogni e vedrai che tutto andrà a finire per il meglio. Questo è quello che la trama ti racconta. Ma noi mica ci accontentiamo di così poco e siamo entrati nello specifico. E cosa abbiamo trovato? Messaggi subliminali?

logo disney

Si, vi piacerebbe… Peggio, molto peggio.

Storie celate, nascoste in piena vista, sotto gli occhi di tutti. Tra una canzone e una torta che riposa sul davanzale di uno chalet di montagna, mentre Dumbo si ubriaca e Pinocchio si ammazza di sigari, ecco cosa succede. Casi umani al limite della società: li avete visti tutti, mentre non prestavate attenzione.

1. ALADDIN

aladdin

Lui ama lei. Lei qualche input positivo glielo ha pure lanciato. Ma frequenta un altro giro e possibilità di avvicinarla sono a zero. Meno male che c’è il Genio, allegoria di indovinate che cosa? Morale della favola? Falle vedere la carta di credito. In caso il piano A non funzioni puoi sempre ricorrere al piano B ed entrare nel magico mondo delle cambiali (Jafar, il gran visir: una possibile allegoria del recupero crediti?). E, per piacere, non essere te stesso.

2. COME D’INCANTO

Questa… “cosa”. Tuttora fatico a trovare la parole giuste per descrivere il dolore fisico, l’urlo cosmico che questa canzone è in grado di evocare. Scusate, ma questa tizia è impedita. Ma impedita forte. Degrado a livelli impensabili. Dov’è la folla inferocita quando serve? Tanta stima per i ciclisti assassini. Sono riuscito ad andare in fondo a tutta questa melassa diabetica soltanto perché ci sono gli spazzacamini di Mary Poppins, stagionati al punto giusto.

Tizio, hai tutta la mia comprensione. Giselle o come cavolo ti chiami, per te ho una sola domanda: a quanto te la fanno al chilo?

3. GLI ARISTOGATTI

madame

Madame. Il problema di questo cartone sta tutto in quella bella ereditiera giovine dentro. Non so voi, ma a me la simpatica mummia di Parigi fa sociopatia da tutte le parti. Conosce solo il notaio bicentenario e nutre affetto solo per suoi cari gatti. Tutto normale secondo voi? E poi come se non fosse abbastanza lascia tutto in eredità ai sopracitati mici. Geniale. Adesso mettiti un attimo nei panni del povero Edgard: hai servito per tutta la vita la vecchiaccia manco fossi uno schiavo e già ti pregusti un Tfr in forma di principesca eredità e vieni scalzato da quattro gatti. Come se fossi entrato di prepotenza in una rivista di gossip che si occupa principalmente della stravagante vita dei vips di Beverly Hills. Non ti girerebbero giusto un tantino gli ammennicoli?

edgar01

Sociopatica maledetta! In men che non si dica desideri di essere vicentino e non a torto. Un saluto a tutti i vicentini in ascolto. Senza rancore, eh.

4. LA SIRENETTA

Dramma famigliare di quelli potenti. Re Tritone spacca col tridente incandescente (anni e anni prima di Spongebob!!!) la collezione di “roba umana” della graziosa figlioletta infoiata persa. Come se un padre tipo dei giorni nostri entrasse nella cameretta della figlia teenager armato di fucile a canne mozze e facesse scempio dei poster di Justin Bieber e One Direction vari. Lasciamo perdere il fatto che farebbe bene ma dai, non si fa. A meno che tu non voglia finire sulle pagine nazionali dei quotidiani, interviste ai vicini che uau proprio non se lo aspettavano che salutavi sempre. E poi, Ursula. È davvero così cattiva? Va bene che usa la magia nera, ma il nerboruto sovrano dei popoli del mare (e fratellone: famiglia strane in fondo al mar, ve l’avevo detto…)  che ha dei seri problemi a tenere sotto controllo la rabbia invece va bene? Come dite? La Strega del mare propone il tradizionale patto col diavolo e poi ti fa diventare una sorta di paramecio/ameba? Ma scusate, non è che forse stiamo osservando con occhi occidentali una cultura troppo diversa dalla nostra? Magari il “pagamento” imposto da Ursula è solo una sorta di azione legale con cui la Strega si tutela.

ursula

Magari c’hanno la crisi pure loro e il recupero crediti è quello che è. Insomma, come vi dicevo, una famiglia di casi umani. E non mi venire a dire che vedi un tizio la prima volta e ti innamori di lui e gnap! fai pure fantasie erotiche con la sua statua. C’hai solo voglia di andartene via di casa, ragazzina.

ariel_16

Mettiti in fila che a sedici anni fanno tutte così.

5. IL RE LEONE

Un po’ di sana dietrologia. La storia la conosciamo tutti. C’è Scar che rosica da una vita perché vuole fare il re ma sarebbe effettivamente antiestetico come sovrano. Poi quella fregatura di diventare terzo nella linea di successione non è che aiuta tanto a migliorare il tuo umore. Quindi eccoti il colpo di stato: bella prova, zio. Il resto, è storia. È stato più bravo a conquistare il trono piuttosto che mantenerlo. Non fartene una colpa, la Storia è piena di gente che almeno c’ha provato, che sognava ma non progettava bene il “dopo”. Bene, ricordate quella scena? “Scar non c’è più cibo, le mandrie si sono spostate”. Come come come? Cioè, fatemi capire: le mandrie si sono spostate a causa dei pascoli. Carestia? Ma le iene non erano spazzini golosissimi di gnu? Come mai da quando è morto Mufasa non piove più? Ma soprattutto, chi è che effettivamente ci sta raccontando questa storia? Rafiki. Il pontefice della savana, detentore del potere religioso.

Rafiki

Ok, Scar ha commesso l’errore ad aprire le frontiere alle iene, ma pare proprio che il clero non approvasse il suo tentativo di creare una società più equa, ridistribuendo la ricchezza. E il cibo. Ma poi siamo proprio sicuri che le antilopi fossero felici di essere mangiate dai leoni? Gli erbivori non hanno, in effetti una rappresentazione “parlata” all’interno del lungometraggio. Non sentiamo mai la voce del popolo. Possiamo dunque essere sicuri che sotto l’illuminato regno di Mufasa fosse tutto rose e fiori? E quanto è implicato lo stregone Rafiki nella comparsa di questa carestia che mette in ginocchio le terre del branco? Con il ritorno di Simba e la deposizione di Scar torna la pioggia. L’ha evocata quel malefico mandrillo? Quanti segreti ha celato quella maledetta scimmietta dal culo pelato? Quante vite ha manipolato per rimanere al potere, ma dietro le quinte, dove si sta più comodi e dove non può arrivare il malcontento del popolo? Non ci è dato saperlo. Tuttavia, la domande restano.

menestrellino

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Informazioni su Shiri Clod

Romantico cacciatore di chimere perso nella fantasia. Nato con ogni probabilità nell'epoca sbagliata. Un «clown irlandese», proprio come voleva Joyce
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8 risposte a QUELLO CHE LA DISNEY NON TI DICE

  1. Principe ha detto:

    Perché non citare il tentativo di violenza ai danni della Bella Addormentata Aurora dal primo bellimbusto a cavallo che passa?
    Per non parlare della nemmeno tanto velata necrofilia in Biancaneve?

    Un vero Principe non fa cose del genere!
    Diffidate, madamigelle, diffidate.

    • Martina Fraccaroli ha detto:

      E’ per quello che le damigelle si stanno evolvendo sul modello di Mulan:

      “Cos’è che vuoi fare te, principe Filippo?”
      “Svegliarti con un bacio.”
      “Te lo do io il bacio!”
      …e giù mazzate.

      Sull’inutilità e la pericolosità dei principi Disney scrissi un tema alle elementari,purtroppo, è andato perduto.

      Eric che va a pesca per cercare di tirare su ancora un po’ di gnocca, che Ariel ormai puzza.
      Filippo me lo immagino alle feste che palpeggia le ragazze che si sono addormentate per colpa di qualche birra in più.
      Aladdin, dopo il fallimento del matrimonio con Jasmine,diventa uno splendido pappone, attorniato da girls che amano la carta platinum che manco Berlusconi.
      Azzurro (ricordiamo che il principe di biancaneve non ha nome, ed è l’unico giustificato per “traumi infantili”) è necrofilo. Roba che in Russia, dove è reato, lo buttano in cella e fondono la chiave.
      La bestia. Ecco, la bestia, accantonando il sequestro di persona con annessa sindrome di Stoccolma, lui poteva anche andare bene, se non si fosse trasformato in una checchetta bionda. Unico difetto: l’abitudine dei bisogni nel bosco, che non passa nonostante l’aspetto umano e la povera Belle che lo segue paziente con palettina e sacchetto.

      Ne avrei altri, ma questi sono i pericolosi principi della mia infanzia.
      …poi la gente si stupisce che le “donne” preferiscono gli stronzi. Ci hanno inculcato che l’uomo perfetto è questo qui! Ma anche un po’ vaffanculo!

      W la resistenza! W Mulan!

      xD

  2. Matteo ha detto:

    Povero ciclope, dalle stelle…. alle strade, che poi con i ciclisti assassini è un pericolo!
    La prossima volta girati e spara la roba dagli occhi!!

  3. Jessica Grossule ha detto:

    Splendido. Davvero splendido.

    Ora scusa, devo andare a deprimermi in un angolo buio e ricercare l’infanzia appena distrutta.

  4. Francesco Corcioni ha detto:

    SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!
    SCAR REGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Pigi Peejay ha detto:

    ma sparati meno pippe 😉

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