PSY RITORNA CON UN NUOVO SINGOLO ED È SUBITO GENTLEMAN MANIA

Harlem Shake? Ma non scherziamo, il re di Youtube è sempre lui. Dopo il successo planetario di Gangnam Style con oltre un miliardo e mezzo di visualizzazioni, Psy (all’anagrafe Park Jae-Sang) torna in grande stile con un nuovo singolo, Gentleman.

gentleman

Il video sta già spopolando tra gli utenti del Tubo, con un parziale che nella prima giornata supera abbondantemente le dieci milioni di visualizzazioni. Continua a leggere

Pubblicato in 4. Omissioni | Contrassegnato , , , , , | 1 commento

GRAZIE MILLE

Superate le mille visualizzazioni.

Che dire? Grazie. Grazie di cuore a tutti. Amici (quei pazzi che mi hanno regalato questo spazio per il mio compleanno) e internauti, insomma, a tutti gli acrobati. Un traguardo importante, seppur modesto, che mi spinge a continuare questa avventura.

Di nuovo, grazie.

Chiudo con una frase trovata in una bustina di zucchero. Di quelle che ti rimangono dentro. Un augurio a voi e un monito a me.

zucchero

Grande saggezza si cela nelle bustine di zucchero, sempre detto.

menestrellino

Pubblicato in 4. Omissioni | Contrassegnato , , | 2 commenti

BERSERK, UN FINALE EPICONIRICO

berserk_04

Ho sognato il finale di Berserk. Gran figata. Soprattutto perchè è straplausibile. Per chi non conoscesse l’opera, faccia ammenda e corra ad informarsi qui.

Kentaro Miura, se sei in difficoltà e non sai come procedere contattami te ne prego.

L’Armatura del Berserk ha gradualmente consumato tutta l’umanità di Gatsu. Il Guerriro Nero si trova faccia a faccia con Phemt e inizia il mortale duello: siamo in campo aperto nell’isola di Skelig, in una radura caratterizzata con grandi monoliti di pietra, fredde testimonianze degli antichi culti della terra. Il nuovo Mondo, formato da due nature antitetiche, rischia il collasso e la Mano di Dio sta prendendo il sopravvento su tutto. Continua a leggere

Pubblicato in 1. Pensieri | Contrassegnato , , , , , , , | 4 commenti

AMORE PERDUTO – parte due

Tratto da una storia presumibilmente vera.

Lui ama Lei. E fin qua, ci siamo. Tutto nella norma. L’aveva vista casualmente in biblioteca. All’inizio sembrava una ragazza come tante altre: bel viso, fisico asciutto, un sorriso radioso. Perché, diciamocelo, nella fantasia collettiva dei maschietti le ragazze sorridono, sempre. A parte le goth. Ecco, sarebbe un pochetto strano se una goth sorridesse. Che poi, ragionando per assurdo, se sorridesse riusciremmo a notarlo? Sotto quei chili di cerone e truccone pesante? Cioè, voglio dire: sarebbe come se le si sgretolasse la faccia dietro a tutte quelle rughe d’espressione?! Lì per lì sarei più propenso a pensare ad una metamorfosi demoniaca.

Scacciamo questa immagine e torniamo da Lei. Continua a leggere

Pubblicato in Amore perduto | Contrassegnato , , , , , , , , | 8 commenti

LE 10 SCENE DEI FILM D’AZIONE PIÙ PACCHIANE DI SEMPRE

Cari acrobati, bentornati. E qua ci starebbe un’esplosione…

ImmagineEcco, ci siamo quasi.

Oggi si esagera. Si parla di film d’azione, in cui tutto è permesso. Azione, avventura, disprezzo e completa misconoscenza dei limiti imposti dalla gravità, dalla fisica e anche dal buonsenso. Quando “divertente” e “istruttivo” non vanno a braccetto. Meglio avvertirvi fin da subito. Il livello di figosità delle scene che vado ad illustrarvi è talmente elevato che potrebbe far impallare il vostro rivelatore Sayan (che nerdaggine dilagante che c’è in giro). Leggete e guardate a vostro rischio, poi non venite a dirmi che non vi avevo avvertito. Perché oggi si parla di film d’azione e di scena pacchiane. Eddai, un po’ di grezzaggine negli action movie ci sta. Altrimenti andavo a vedere “Zio Vodoja scuoia la renna”, capolavoro del cinema espressionista polacco in dodici atti. Dopotutto siamo in un Circo, un po’ di evoluzioni pazze sono d’obbligo. Il contratto me lo impone. Ma adesso basta con le premesse. Orsù, rompiamo gli indugi e addentriamoci con rinnovato entusiasmo nel mirabolante mondo delle scene d’azione pacchiane! Continua a leggere

Pubblicato in 3. Opere | Contrassegnato , , , , | 3 commenti

ROBOT WARS!

È un sabato sera come tanti altri. Solito baretto, qualche birretta. Poi improvvisamente la svolta. Quel fatale momento che ti cambia la serata. Bastano due parole: Robot Wars.

Reazione in zerovirgolauno secondi:

foto (1)

Robot Wars, la quintessenza del romanticismo maschile. Il programma adatto soltanto a padri e figli. Distruzione, seghe, lame, metallo. Ma soprattutto… IL POZZO!! IL POZZO!! IL POZZO!!

Combattimenti davvero emozionanti tra amatori e pubblico partecipe. Che sogno se il programma televisivo tornasse in auge. Purtroppo il sogno durò poco: la messa in onda in Italia durò solo tre anni, dal 2000 al 2002 su Italia1 e La7.

Ogni robot era gestito da una squadra spesso composta da padri e figli – in alcuni casi ai pargoli veniva affidato (?!!?) il telecomando – che ne cura la progettazione, realizzazione e controllo durante gli scontri, dalla durata di circa cinque minuti. Continua a leggere

Pubblicato in 4. Omissioni | Contrassegnato , , , , | 7 commenti

SUORE NINJA, MAZZUOLATE A GO GO IN VATICANO

ImmagineHabemus papam. Un altro. Di certo Davide La Rosa e Vanessa Cardinali, i due autori di Suore Ninja, non si aspettavano un conclave “reale” in concomitanza con l’uscita della loro fatica fumettistica. Che sia un buon auspicio? Magari si.

Il primo numero di questa miniserie si apre proprio con l’elezione di un nuovo pontefice, con tanto di talk show in diretta e manifestazioni di protesta all’interno del colonnato del Bernini.

Inizialmente il fumetto era nato come unico episodio autoprodotto, che il duo La Rosa-Cardinali aveva presentato durante Lucca Comics 2011. Inaspettatamente,  fu un successone e l’albo andò esaurito in poche ore. Da quel colpaccio nacque l’idea di ampliare la serie, facendola arrivare a sei numeri, sempre con Davide La Rosa alla sceneggiatura e Vanessa Cardinali ai disegni. Continua a leggere

Pubblicato in 3. Opere | Contrassegnato , , , , | 2 commenti

AMORE PERDUTO

ImmagineTi fai risentire dopo tutto questo tempo.

Candidamente, come se niente fosse. Mi parli di tutto il tempo che abbiamo passato insieme, di quanto ci siamo appartenuti io e te. Dici che sei cambiata, che ci vuoi riprovare, che non ha senso buttare alle ortiche i nostri momenti d’oro.

Non so bene cosa sia successo. Forse sono cambiato io, forse sei cambiata tu. Ma la verità è Continua a leggere

Pubblicato in Amore perduto | Contrassegnato , , , , | 2 commenti

DOLCE PASSIONE TRA LE LAME DEL TRONO

Ho la scimmia di Game of Thrones. Ecco. L’ho scritto. Conosco più i politici di Westeros che quelli italiani. E di danni ne fanno pure nei Sette Regni, fidatevi di me.

Bene, allarme spoiler. Oggi si parla di Feast for Crows, ossia “Il dominio della regina” e L’ombra della profezia”. Anzi, facciamo solo dell’Ombra. Sulla carta sembrerebbe il titolo meno coinvolgente della saga, eppure quando meno te le aspetti ci si trova davanti a passi davvero gustosi, spingendosi verso alti livelli di romanticismo. Magari proprio per mezzo dei personaggi più improbabili. Di mi sto riferendo? Beh… il ciccione, Samwell Tarly. Dai, ho già cambiato idea, non vi rivelerò nulla. O quasi. Continuate pure a leggere in pace. Continua a leggere

Pubblicato in 3. Opere | Contrassegnato , , , | 4 commenti

PRONTI, PARTENZA

20130303-030047.jpg

Via.
Leggi un paio di articoli su come creare un blog, grazie Google. Prendi carta e penna, strumenti così familiari. Annoti idee. Le sviluppi. E ora? E ora le scrivi. Si, ma dove? Apriti un blog.

Ma perché scrivere? In effetti è una bella domanda questa. Forse sarebbe stato il caso che non me la fossi posta da solo. Ma immagino che le regole di base siano queste. Io scrivo e te leggi. (Sinceramente spero siate un “voi” ma anche te vai benissimo, non preoccuparti). Poi se vuoi puoi lasciarmi un commento. A qual punto si discute. Io scrivo e te leggi? Oddio, ma come scrivo?! Mi sembra di essere tornato ai tempi della scuola durante le grandiose ore di Lnv&Mm, nome fichissimo per intendere “linguaggi non verbali e multimediali”: «Lo schema della comunicazione di base, mittente-messaggio-ricevente può essere applicato anche in letteratura, con la differenza che la comunicazione è unilaterale. Anzi, sembra che la caratteristica della letteratura sia che queste differenze di tempo e spazio siano fatte per crescere e ampliarsi»… ma quanto sono noioso. Ho appena cominciato e già chiameranno questo spazio “Sagra della banalità, livello uno”. E poi mica stiamo facendo letteratura, eccheccazzo. Ma finché è il mio turno le domande le faccio io. Insomma, sono il poliziotto cattivo di me stesso. Bella fregatura, perché faccio anche quello buono. Ma sto divagando.

Dicevamo, perché scrivere? In primis, mi è sempre piaciuto. Insieme a parlare, recitare, mangiare e dormire è una delle cose che so fare meglio. E poi perché, beh…

È accaduto un paio di anni fa. Lavoravo ancora in un giornale online della mia città ed ero in pausa pranzo con un giornalista sportivo che lavorava per E Polis. Ordiniamo un panino e mentre aspettiamo si sorseggia acqua (ah, la crisi…) e si parla del più e del meno. Progetti di vita, lavoro, cose così. La discussione arriva al lavoro e provo ad interessarmi, grattando la superficie di quel mondo dorato che è il calcio. Per inciso, io di calcio non so una beneamata e in ufficio la cosa era bella che risaputa. Sono uno di quelli che rientrano nella categoria di tifosi dell’ultima ora solo al momento dei Mondiali, ma nulla di che. E questo può diventare un ostacolo se ti tocca scrivere un pezzo sullo sport. «Beh -mi fa lui- guarda che non è un problema. Chi credi che sia un giornalista sportivo? È solo un calciatore mancato. Così come un critico letterario è uno scrittore penoso, un pittore senza talento diventa un opinionista».

Quindi, eccoci qua. Scrivere è la mia sfida personale contro me medesimo. Mi impegno a farlo diventare un appuntamento fisso: un post alla settimana potrebbe anche starci. E magari qualche volta mi riuscirà di strapparti un sorriso. Oppure di farti riflettere. Non credo di avere molto da insegnare, ma tanto da raccontare. “Vai la fuori e torna con una storia nuova”. Non ricordo chi me lo disse, probabilmente è soltanto una frase che si è impressa in me mentre la sveglia strillava. Oppure ho soltanto parafrasato Max Pezzali. Benvenuti nel circo.

A presto Butei!!!

menestrello

Pubblicato in 4. Omissioni | Contrassegnato , , , | 4 commenti