AMAZING SPIDER-MAN 2 – la recensione

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Non sono un esperto di cinema, soltanto un bambino cresciuto con allacciamento alla rete internet che deve ringraziare Max Pezzali per avergli fatto conoscere quello che negli anni sarebbe diventato il suo supereroe preferito. Eppure, credo che esista una domanda che ogni spettatore debba porsi al momento di uscire dalla sala cinematografica: quanto questo film è riuscito a coinvolgermi? Poi chiudi gli occhi. Le note di Amazing di Francesca Michielin stanno ancora risuonando mentre la sala si svuota pigramente; quelle immagini ti stanno scorrendo dentro: l’urlo di rabbia di Electro, pazzeschi volteggi tra scariche elettriche e palazzi, Peter salva centinaia di curiosi a Times Square usando soltanto un lancia ragnatele e tanto cuore, il ghigno del Goblin e il sorriso di Gwen.

In una parola, amazing.

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LE FIABE SCAZONTI #9 – L’invenzione del Belgio

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Coloro che vissero in quel periodo, descrivono l’Europa negli anni tra le due Guerre Mondiali come una grande polveriera pronta ad esplodere.

Il regime hitleriano era in procinto di dichiarare guerra all’intero continente e seguitava con i preparativi dell’impresa bellica. Francia e Gran Bretagna, prese singolarmente, non disponevano della forza sufficiente ad opporsi al comune nemico; in aggiunta a ciò, provavano timore nei confronti della Russia di Stalin e della sua immane potenza militare. Di fronte a questo scenario di immobile timore dell’avversario, la Germania diventava ogni giorno più forte.

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LE FIABE SCAZONTI #8 – Il dilemma di Dio

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Si ipotizza che prima della venuta dell’Universo ci fosse il Nulla. In realtà non è chiarissimo cosa ci fosse prima, ma uno sciame di teorie teorizzano molteplici possibilità. Sicuramente, c’era un’Entità solitaria.

Un giorno (ma in realtà si trattò di un momento non meglio precisato), questa Entità aprì gli occhi ed ebbe coscienza di sé. Essa diede a se stessa il nome di Dio.

Una volta osservato il panorama che lo circondava, si accorse che esso non era granchè; desiderò immensamente di riuscire a vedere qualcosa e oplà! La luce fu. «Che fissa!», esclamò Dio, «Mi basta pensare alle cose e queste accadono! Credo che mi divertirò parecchio!».

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LE FIABE SCAZONTI #7 – Alessandro (se) la prende con (la) filosofia

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Si tramanda che il filosofo Diogene vivesse dentro ad una botte; valla a capire la moda dell’istmo di Corinto.

In quei tempi, Alessandro era in procinto di muovere guerra alla Persia e i Greci tutti, si presentavano al suo cospetto rendendogli omaggio. Poi non lamentatevi se, una volta stabilito un record di imbattibilità sul campo di battaglia impressionante quanto ineguagliabile si riempie di merda tanto da pretendere di essere adorato come un dio.

Tutti andavano a rendergli omaggio. Tutti, tranne Diogene.

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LE FIABE SCAZONTI #6 – Il primo appuntamento

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Si narra che nel Pomeriggio dei Tempi Kung, un ominide particolarmente intraprendente, decise di inventare l’appuntamento amoroso. L’oggetto del desiderio era la bellissima – per gli standard di allora – Svet.

Prima di questo dolce pensiero, la scelta di un compagno ricadeva sempre sulla dimostrazione della virilità e delle abilità guerriere del maschio, mentre alla donna spettava il compito di subire il rapimento da parte dell’esemplare uscito vincitore dal confronto e quindi dominante. Nonostante le fiamme di conoscenza e sperimentazione ardessero in lui, i profondi limiti del linguaggio gestuale erano tali da impedire al nostro timido inventore di compiere il passo decisivo verso il coronamento del suo sogno d’amore. Se a questo aggiungiamo il fatto che il suo amico Tembu era indietrissimo nello sviluppare quella strana idea del ristorantino romantico, allora stiamo freschi.

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COME TI VEDI TRA CINQUE ANNI?

steveperry

Chi non se l’è mai sentito chiedere chiuda pure questa pagina e torni in tranquillità a navigare su Youporn. Oppure aspettate un momento, che quando ho finito andiamo a vedere le cosacce tutti insieme.

Dedicato a tutti voi che state cercando lavoro.

Dicevamo, come ti vedi tra cinque anni? La classica domanda da colloquio di lavoro.

Anche se a mio avviso, forse non formulata correttamente. “Come ti vedi tra cinque anni?” forse appare più come un “Come ti vedi tra cinque anni in questa azienda?”.

Chi sei tu davvero?

Personalmente credo che la risposta giusta per me, e che mai sarà accettata da un datore di lavoro, è la seguente.

 

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MEME A CASO

Visto che su internet è una moda destinata a continuare ancora per molto, ho deciso di provare a fare qualche meme pure io. Un ringraziamento ad Ade, administrator di Meme Italia che mi ha insegnato le basi.

Varie nerdate in allegria che spero possano piacervi.

menestrellino

Così, per sport.

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COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI

concerto

È davvero incredibile come le lezioni più importanti arrivino sempre nelle situazioni più impensabili.

Vai a sentire la band dei tuoi amici che fanno cover  e inediti rockabilly. Sei già andato qualche volta: sono parecchio bravi, la musica è coinvolgente. Per farla breve, una seratina piacevole senza pretese.

E poi c’è lui.

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QUANDO LE MASCHERE RIPOSANO

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Il Carnevale più bello del mondo è finito. I coriandoli hanno smesso di vorticare sospinti dalla brezza lagunare e si sono posati a terra come foglie d’autunno. Li si può vedere ai bordi delle strade raggruppati in piccoli gruppi insieme a cocci aguzzi di bottiglie di birre bevute. Cala la notte, le ombre si allungano e i lampioni si accendono. C’è qualcosa di strano nell’aria. E qui si intrecciano le storie.

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ANARCHIA vs DEMOCRAZIA, LA SFIDA ONLINE DI TWITCH PLAYS POKEMON

E se il franchise dei Pokèmon diventasse un esperimento sociale?

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In buona sostanza è quello che è avvenuto sulla piattaforma Twitch.tv con il canale Twitch Plays Pokemon. L’obiettivo è quello di portare a termine Pokèmon Rosso, il videogioco cult degli anni Novanta. I comandi vengono affidati ai migliaia di giocatori connessi. Le regole sono molto semplici: gli utenti online devono scrivere nei commenti il comando da eseguire (A, B, UP, DOWN, LEFT, RIGHT, START, SELECT), poi un sistema di bot IRC trasforma il testo in comando reale. Il problema è che bisogna scontrarsi con la volontà e i comandi di tutti gli altri giocatori. Quello che risulta, è un caos stupendo.

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