Non sono un esperto di cinema, soltanto un bambino cresciuto con allacciamento alla rete internet che deve ringraziare Max Pezzali per avergli fatto conoscere quello che negli anni sarebbe diventato il suo supereroe preferito. Eppure, credo che esista una domanda che ogni spettatore debba porsi al momento di uscire dalla sala cinematografica: quanto questo film è riuscito a coinvolgermi? Poi chiudi gli occhi. Le note di Amazing di Francesca Michielin stanno ancora risuonando mentre la sala si svuota pigramente; quelle immagini ti stanno scorrendo dentro: l’urlo di rabbia di Electro, pazzeschi volteggi tra scariche elettriche e palazzi, Peter salva centinaia di curiosi a Times Square usando soltanto un lancia ragnatele e tanto cuore, il ghigno del Goblin e il sorriso di Gwen.
In una parola, amazing.























